Exploration #4. OverLeeds

Going deeply into the project. In this sunny morning we went around looking for details, colours and textures and wondering about what these urban traces can tell. But wow. What a mess!

It seems that in Leeds you can find every color, every pattern, every architectonic style. And it wouldn’t be so surprising if they weren’t so mixed and close and combined. In Leeds present and past live together in the same quarte, in the same street, in the same building. What is it telling us?

Così che è diventata una sfida, un gioco, andare a trovare quei punti di contrasto, di giustapposizione di presente e passato, di vecchio e nuovo. Ma quale passato e quale presente? La storia di Leeds inizia con gli Angli e i Sassoni, ma prima del ‘400 rimane piuttosto piccola e silenziosa. La sua storia evidente è soprattutto sette-ottocentesca. E’ il suo passato nel mercato del tessile della Rivoluzione industriale. Dei sobborghi operai e delle immense Power Station. E’ un passato grigio, fumoso, di mattoni rossi e quartieri di casette tutte uguali con i comignoli come in Mary Poppins. 

E il presente? Quand’è il presente, e di che colore è? E’ nel vetro e nelle superfici lucide e candide del Trinity Centre, nel Merrion, nell’altezza del Bridge Water Place che svetta su tutto il resto. Nelle vetrine dei negozi e botteghe dalle texture più improbabili che sembrano sorreggere gli edifici storici rossi, bianchi, senape che ancora resistono ricchi di pinnacoli e dettagli strutturali ai piani superiori. E’ nei nuovi grattacieli di vetro in cui si riflettono vecchi edifici in terracotta vittoriana.

Who is Leeds?
Which colour is Leeds?

It’s contrast, overlayering, mix and overtelling.

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